XXXIII Giornate FAI di Primavera– 22 e 23 marzo 2025
Il 22 e 23 marzo 2025 durante la 33ª edizione delle "Giornate FAI di Primavera, noi ciceroni abbiamo presentato al pubblico Villa Le Due Torrette, un elegante esempio di villa nel centro storico dell’antico Comune di Erba, una testimonianza tangibile della storia e della bellezza di queste terre
La nostra visita è stata preceduta dalla storia del luogo su cui sorge la villa: Villa Le Due Torrette si trova nella parte alta della città di Erba, centro storico dell’antico Comune di Erba, dove a partire dal medioevo fino a fine Ottocento, erano concentrate le case più antiche e prestigiose di tutta la plaga erbese. Abitate dai nobili locali fino a tutto il Settecento, molte di queste ville nell’Ottocento furono acquistate da facoltosi borghesi milanesi e da loro ristrutturate come case di villeggiatura, dette ville di delizia.
Ci siamo spostati poi nel parco alla scoperta di meravigliosi “angoli di paradiso” dove sono conservate le torrette da cui deriva il nome della villa. In questo luogo di delizia abbiamo raccontato la storia dei diversi proprietari della villa, a partire da Medioevo. Villa Le Due Torrette sorge su un'area un tempo occupata dal castello di Erba, costruito a scopo difensivo tra l’XI e il XII secolo. Il castello fu coinvolto nella battaglia di Tassera del 1160 contro Federico Barbarossa, quando gli Erbesi andarono in soccorso ai Milanesi, sulle rive del lago di Alserio, e contribuirono alla sconfitta dell’Imperatore. Caduto in rovina, nel XVI secolo il castello lasciò spazio a un parco creato da Leopoldo Valaperta nell’Ottocento. La villa, costruita probabilmente alla fine del Seicento apparteneva inizialmente al marchese abate Bernardo Colombo, feudatario di Segrate, che la fece costruire come dimora di campagna e successivamente fu venduta alla famiglia Valaperta, imprenditori legati alla lavorazione della seta, che ne rimase proprietaria per tutto il 1800. I Valaperta, furono antiaustriaci e combatterono per l’Unità d’Italia. La Villa divenne così centro di varie riunioni di patrioti e carbonari ed ospitò personaggi illustri tra i quali il pittore Francesco Hayez. Nel 1909 la villa fu acquistata dai Crespi, una delle famiglie industriali tessili cotoniere più importanti d'Italia, successivamente ai Giussani di Milano, e nel 1960 la proprietà passò alla famiglia Pina, di Erba, che la conserva ancora oggi.
I visitatori sono stati accompagnati all’interno della villa per visitare quello che un tempo era un ampio salone per ricevimenti e balli con un prezioso camino in marmo. Di notevole prestigio é il soffitto a cassettoni, i delicati fregi, i festoni sopra le finestre con effetto tromp l’oeil, e, sulle sovrapporte alcuni dipinti con paesaggio di ispirazione bucolica, tipiche rappresentazioni delle ville di delizia. Interessanti anche i grandi specchi con cornici, che conferiscono carattere alla sala e le graziose consolle a mezzaluna presumibilmente dell’800. Un altro locale che ha destato interesse nel pubblico è stato il salottino detto “fumoir”, luogo di ritrovo tipico dell’aristocrazia del 1800, in cui i gentiluomini di ritiravano a fumare e discutere di affari. Nella Sala da pranzo, ci siamo soffermati sull’apertura per il passaggio delle vivande e sul tavolo a chiavistello in legno massello.
La parte moderna della villa è l’Orangerie, fatta costruire dagli attuali proprietari nel 2020 2021, rispettando lo stile architettonico della villa, la sala, attualmente utilizzata per matrimoni, o eventi esclusivi, presenta grandi vetrate e serramenti disegnati su modelli antichi, e stuccati a mano.
Ultima tappa della visita sono state le antiche cantine, risalgono probabilmente alla costruzione della casa originaria e sono state restaurate sempre nel 2020 2021 dagli attuali proprietari.
In questo locale è presente un’antica ghiacciaia, molto profonda con l’apertura superiore per la raccolta della neve e la conservazione degli alimenti.
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